“INSIEME PER UN CALCIO DIFFERENTE”

Il calcio è senza dubbio uno degli sport più belli e appassionanti del mondo. Praticarlo però a livello agonistico, può comportare complicazioni di non poco rilievo.
Per analizzare tutte le problematiche, al fine di migliorare la crescita degli atleti del Settore Giovanile di ASD Verucchio, la sera del 04 aprile scorso sono giunti presso l’auditorium della scuola elementare di Villa Verucchio gli specialisti:

·       Dott. Corrado Ballarini e Davide Lodovichetti della Fisiokinetica di Santarcangelo

·       Dott. Marco Fravisini chirurgo specialista nelle patologie del ginocchio presso il Sol Et Salus di Torre Pedrera

·       Prof. Amelio Marchi, esperto nell’ambito delle dipendenze giovanili dal fumo e dalle droghe in generale, nonché specialista in bulimia e anoressia

·       Dott.ssa Sandra Prioli, nota e competente nutrizionista presso la Nuova Ricerca

«È risaputo che i calciatori non siano famosi per essere elastici” esordisce il Dott. Ballarini, ma è preoccupante che meno del 30% di loro riesca a toccarsi i piedi o a terra mentre fa stretching. È in aumento anche il mal di schiena, che è salito del 70%. Non è un problema che riguarda solo l’età adolescenziale, perchè queste complicazioni influenzeranno negativamente il futuro degli atleti ed in generale delle persone in età adulta».

La causa parrebbe essere nel cambio radicale della società, perché una volta la vita di tutti i giorni era in continuo movimento, mentre oggi siamo costretti a svolgere attività fisica appena possibile perché troppo sedentari

Secondo il dott. Ballarini, rispetto al secolo scorso, tutte le esigenze sono soddisfatte dai mezzi tecnologici ed è scontato che ci sia meno movimento da parte dei ragazzi. Per questo occorrerebbe svolgere più attività fisica durante le sedute di allenamento, senza eccedere con la tecnica. Da non dimenticare anche la tallonite che colpisce quasi tutti gli atleti.

A seguito dell’analisi di Ballarini, il microfono passa al Dott. Fravisini, il quale affronta uno dei problemi più noti agli ortopedici: lo schlatter.

«Lo schlatter (o osteocondrosi dell’apofisi tibiale anteriore) è una patologia molto nota tra i ragazzi in età adolescenziale” dice Fravisini. “Esso avviene in una zona fragile, la tuberosità tibiale, che si trova subito sotto la rotula. In tale luogo, un’elevata sollecitazione crea una fuoriuscita del nucleo che va a posizionarsi proprio nella tuberosità tibiale e ne causa il gonfiamento. La maggior parte dei casi concerne il sesso maschile. Lo schlatter” continua il dott. Fravisini “è una delle principali cause di coloro che non riescono più a giocare a calcio. Questa patologia, infatti, per essere curata necessita di uno stop dall’attività fisica. Uno schlatter non curato in adolescenza può trasformarsi in un serio problema fisico al ginocchio che, in età matura, potrebbe richiedere addirittura l’operazione chirurgica».

A questo punto il Prof. Marchi introduce l’argomento principe della serata: la dipendenza dal fumo in età giovanile.

«Il 6% dei 13enni fuma” commenta il prof. Amelio Marchi. “A 14 anni, a toccare sigarette è un bambino su dieci, mentre a 15 anni la percentuale sale già al 20% degli adolescenti. A 16 anni si passa addirittura al 23%, quasi un bambino ogni 4».

Numeri sconcertanti, ma perché si inizia a fumare? «Sicuramente incide in maniera rilevante l’ambiente familiare in cui si vive” continua Marchi: “se fumano i genitori così tendono a fare i figli.

Statisticamente, se una famiglia non fuma, solo il 10% inizia a farlo. Inoltre, molti ragazzi che hanno bassa autostima di sé credono di potersela elevare con una sigaretta tra le mani. Mentre altri iniziano perché volevano provare a divertirsi di più ad una festa ed ora non riescono più a smettere».

Per un atleta il problema del fumo è più grave di quanto si pensi, poiché «senza accorgersene l’attività polmonare fatica a funzionare correttamente e si verificano problemi di fiato.

Non solo, ma il fumo oltre alle 40 sigarette al giorno, provoca anche forti disturbi alla concentrazione, riducendo così in maniera drastica il rendimento scolastico”

Conclude la serata la Dottoressa Prioli che lancia l’allarme sulla cucina vegana, in continuo aumento soprattutto tra i giovani.

«Molte persone si avvicinano al vegano credendo di vivere una vita più salutare” dichiara Prioli, “ma spesso ciò non avviene, poiché togliendo alimenti importanti per il nostro corpo si va incontro a carenze notevoli. Diverso il discorso per i vegetariani, i quali riescono a mantenere lo stesso livello di concentrazione degli onnivori semplicemente introducendo proteine da molti legumi o dai derivati del latte o delle uova.

Per l’atleta soprattutto in età adolescenziale, il privarsi di proteine, grassi animali, carboidrati, può essere estremamente pericoloso per l’attività agonistica svolta, e non solo per il rendimento in gara, ma anche per la propria salute»

Ci piace sottolineare l’importanza di questi incontri, rivolti sia ai genitori che ai ragazzi, ma non esclusivamente ai soli nostri iscritti, perché questi argomenti riguardano tutti noi e la nostra salute

Faremo ancora questi incontri, ma chiediamo a chiunque abbia la possibilità di leggere queste poche righe, di sensibilizzarsi ancora di più all’esperienza sportiva del proprio figlio. Vorremmo che a questi incontri ci fosse più gente, più partecipazione, ma non per noi, ma per i nostri/vostri ragazzi. Loro hanno il diritto di essere protetti ed aiutati ad affrontare le difficoltà della crescita, e noi come società sportiva, affiancati dai nostri tecnici assieme ai genitori, dobbiamo lavorare al loro fianco per farli sentire protetti e seguiti, mai soli!

Speriamo che questo messaggio arrivi a tutti voi con la stessa forza e determinazione con la quale continueremo a proporre questi importantissimi appuntamenti

Sono i Vostri figli, i nostri figli a chiedercelo!

La Direzione ASD Verucchio 1957